1,5 °C? Possiamo farcela, ma manca la volontà

By 4 Ottobre 2018Notizie
Grande attesa per il rapporto IPCC sullo scenario 1,5°C che sarà presentato domani in Corea del Sud.
Le dichiarazioni rilasciate al the guardian da Drew Shindell, climatologo della Duke University e co-autore del rapporto, preannunciano uno scenario tanto fosco quanto preoccupante.
In nessun luogo del mondo vi sembrano essere governi lontanamente in linea con gli impegni di riduzione delle emissioni coerenti con uno scenario che limiti a 1,5 °C l’innalzamento della temperatura.
Il raggiungimento di tale obiettivo “sarebbe teoricamente possibile, ma è estremamente improbabile”.
Ovviamente il problema è legato principalmente alla produzione e uso dell’energia e la cura è ben nota: un serio percorso di abbandono delle fonti fossili, carbone in primis, bilanciato da un massiccio sviluppo di rinnovabili e la radicale riduzione delle emissioni da autovetture, camion e aerei.
Le azioni intraprese non sono però lontanamente efficaci, visto che l’anno scorso le emissioni globali del pianeta sono tornate a crescere leggermente dopo qualche hanno in cui si erano stabilizzate.
“L’obiettivo di 1,5°C è difficile, ma possibile”, continua Shindell. “I prossimi 4-12 anni sono cruciali per tracciare il percorso di sviluppo mondiale dei prossimi decenni”
I governanti del mondo non sembrano, però, più essere particolarmente preoccupati del cambiamento climatico… e forse neanche i cittadini che sono chiamati a eleggerli.

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