Partita l’operazione pulizia degli oceani

By 10 settembre 2018Notizie

Per Boyan Slat sabato scorso deve essere stato un giorno davvero fantastico. Ha finalmente accompagnato in mare aperto la realizzazione di un’idea che aveva avuto tra i banchi di scuola e che e stata poi al centro dei suoi studi universitari: pulire gli oceani dalla massiccia invasione dei rifiuti plastici sfruttando la forza della natura.

Il principio è semplice. Una barriera galleggiante lunga 2 km che si dispone a favore di corrente, in grado di convogliare al centro i rifiuti, che vengono raccolti in un container e successivamente trasportati in terra ferma.

Nonostante diverse critiche mettano in dubbio la funzionalità e l’efficacia del sistema, Boyan ha continuato a lavorare alla realizzazione del suo sogno e sabato ha accompagnato la prima barriera galleggiante dalla baia di San Francisco verso una delle più grandi zone di accumulo di plastica dell’Oceano Pacifico.

È solo la prima delle circa 50 barriere che Ocean Clean Up intende dislocare nelle zone di accumulo della plastica, con l’ambizione di raccogliere addirittura il 50% del rifiuto plastico presente negli oceani.

Funzionerà? Boyan ne è fermamente convinto. Speriamo tutti che abbia ragione, pure nella consapevolezza che il problema non potrà mai essere risolto se non lo si affronta alla radice evitando di gettare la plastica nell’ambiente, visto che prima o poi finirà inevitabilmente in mare.

 

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