L’ASSOCIAZIONE DEI CONCIATORI NEGA IL FENOMENO DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO!

Brutto scivolone del Servizio Ambiente di UNIC che in modo goffo e approssimativo nega ogni evidenza scientifica. Punto di vista che non può rappresentare il pensiero delle tante concerie che lavorano per ridurre le proprie emissioni di CO2.

Nel IV rapporto IPCC, pubblicato nell’ormai lontano 2007, la comunità scientifica internazionale ha riconosciuto come INEQUIVOCABILE l’esistenza del riscaldamento globale. La pensa evidentemente in modo diverso l’UNIC che con la circolare 43 nega in modo arbitrario la posizione della comunità scientifica. La circolare afferma: “I fatti dicono che i ghiacci dell’Artico non stanno scomparendo”. Non si sa a quali fatti faccia riferimento il non meglio precisato autore della circolare, ma debbono essere delle informazioni non note alla NASA che ha ben illustrato l’andamento del ghiaccio artico in questa animazione. Affermare che la temperatura media globale non sia aumentata dal 2000 al 2014 è falso che tendenzioso. Bisogna innanzitutto ricordare che il decennio è l’unità di misura minima dei climatologi e voler giudicare l’esistenza del cambiamento climatico con il confronto dei dati in un arco di tempo di 14 anni ha la stessa valenza di voler estrapolare la pendenza di una montagna dall’osservazione dell’inclinazione di un decimetro di terreno. È invece un dato di fatto che i record massimi di temperatura media globale, da quando esistono i termometri, si sono verificati purtroppo proprio in questi ultimi 15-20 anni. L’andamento delle temperature del globo nel tempo è ben visibile da questa animazione della NASA e in questo grafico dell’Agenzia Meteorologica Giapponese, in cui si evidenzia come il 2014 sia stato l’anno più caldo di sempre. Anche la vecchia storia dei negazionisti che vogliono imputare alla variazione dell’attività delle macchie solari è facilmente confutabile da questa tabella contenuta nel V Rapporto IPCC. La forzante radiativa imputabile alla variazione dell’attività solare è pari a 0,06 W/m2, mentre la sola CO2 ha contribuito per 1,68 W/m2 e il contributo antropico totale arriva a 2,29 W/m2.

Vogliamo sperare che il documento girato in questi giorni in carta intestata UNIC rappresenti una sorta di pesce d’aprile anticipato, perché altrimenti non si capirebbero le ragioni per le quali un’Associazione di categoria dovrebbe mettere in circolazione un simile testo, senza il supporto di uno straccio di evidenza scientifica, e che non può evidentemente rappresentare il pensiero delle tante aziende associate.

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