Verso città libere dalla pubblicità fossile: il ruolo dei Comuni e degli standard tecnici.

Il prossimo 9 luglio organizziamo un seminario online gratuito per fare il punto sul movimento globale contro le pubblicità "ad alte emissioni di carbonio" negli spazi pubblici. Dai casi di Firenze e Monza all'importanza della normazione tecnica come scudo giuridico per gli Enti locali.

L'impatto delle pubblicità passive sugli spazi pubblici

Cartelloni giganti e schermi digitali che promuovono SUV, voli aerei, crociere di lusso o combustibili fossili invadono quotidianamente i nostri spazi pubblici. Si tratta di una vera e propria pubblicità passiva: un "inquinamento" visivo che non possiamo spegnere con un clic e che normalizzano consumi ad altissimo impatto climatico, minacciando la salute pubblica e gli obiettivi di neutralità carbonica.

Oggi, tuttavia, la sensibilità sta cambiando rapidamente.
Oltre 50 città a livello globale, tra cui Amsterdam, L'Aia, Edimburgo e Sydney, hanno già introdotto divieti o forti restrizioni sui messaggi pubblicitari legati ai combustibili fossili.

Anche l'Italia è entrata da protagonista in questo percorso di transizione culturale e amministrativa.
Dopo la svolta storica del Comune di Firenze (con l'approvazione della mozione n. 2025/00610), anche altre importanti realtà locali come Genova e Monza hanno deciso di seguire l'esempio, ponendo le basi per una migliore gestione degli spazi pubblicitari urbani.

Gli standard tecnici come scudo normativo

Come si tutela una decisione locale di fronte ai potenziali ricorsi legali dei grandi gruppi industriali?

Il passaggio cruciale dalle linee di indirizzo all'operatività dei regolamenti comunali richiede criteri oggettivi, misurabili e incontestabili. In questo scenario, gli standard tecnici e la normazione rappresentano il vero e proprio "scudo normativo" a disposizione delle Amministrazioni locali per blindare le proprie scelte e guidare la transizione in modo scientificamente rigoroso.

Il seminario del 9 luglio nasce proprio con l'obiettivo di sostenere questo cambiamento culturale, capirne le logiche e scoprire quindi perché e come liberare i nostri spazi quotidiani da messaggi inquinanti.

Chi interverrà al seminario del 9 luglio

Il dibattito offrirà una panoramica complementare, unendo la visione internazionale, il quadro tecnico-normativo italiano e le testimonianze dirette degli amministratori locali.

  • Apertura dei lavori e introduzione dello scenario🎙️ Daniele PernigottiCEO di Aequilibria
  • La campagna globale contro la pubblicità fossile e le buone pratiche internazionali🎙️ Robbie GillettCampaign Manager di Badvertising e Co-director di Adfree Cities (UK)
  • Il quadro normativo nazionale e il ruolo della normazione tecnica🎙️ Federico TuranoUNI (Ente Italiano di Normazione)
  • L'esperienza sul campo: il caso del Comune di Firenze🎙️ Giovanni GrazianiConsigliere del Comune di Firenze
  • L'esperienza sul campo: il percorso del Comune di Monza🎙️ Ilaria Maria GuffantiConsigliera del Comune di Monza

Al termine degli interventi sarà lasciato ampio spazio alle domande e al dibattito.

Come partecipare

La partecipazione al seminario è gratuita, ma i posti sulla piattaforma Zoom sono limitati per garantire la qualità dell'interazione. La registrazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro l'8 luglio.

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