Il 18 giugno vedrà la luce l'attesa enciclica papale sul cambiamento climatico. Anche su questo fronte Papa Francesco è riuscito a dimostrare la sua capacità di innovazione della Chiesa. Il Vaticano è rimasto, infatti, fin troppo a lungo nelle retrovie su questo tema, come in occasione dell'incontro di tutte le chiese tenuto a Copenhagen nel 2009, in occasione della fallimentare conferenza dell'UNFCCC. La posizione assunta in passato è probabilmente legata alla scelta di non disturbare le tante anime negazioniste del cambiamento climatico d'oltreoceano.
E in effetti le reazioni non si sono fatte attendere. Il repubblicano USA Rick Santorum, saputo della prossima pubblicazione dell'Enciclica, ha prontamente chiesto al Papa di non intervenire su questi temi, lasciandoli alla discussione degli scienziati. E' proprio il caso di dire "senti da che pulpito viene la predica...". Un negazionista del clima che riconosce il ruolo degli scienziati del clima è proprio un segno del cambiamento dei tempi... o forse non ha ancora capito cosa gli scienziati stanno dicendo da oramai troppi anni.
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