Strada già segnata per un futuro a +1,5°C

La Banca Mondiale ha pubblicato la terza edizione del rapporto Turn Down the Heat. 
Il pianeta ha già registrato un incremento di temperatura maggiore di 0,8°C rispetto al periodo pre-industriale, ma il livello di emissioni attuali e previste per il futuro ci consegna già un incremento sicuro di 1,5°C.
È necessario attuare delle forti azioni concertate per evitare che tale incremento non arrivi a superare la soglia di 2°C, o addirittura di 4°C o più, quando gli attuali adolescenti avranno 80 anni.
Il rapporto analizza i maggiori rischi che il cambiamento climatico comporta alla vita delle persone in quattro aree: America latina, Europa dell'est, Asia centrale, Medio Oriente e nord Africa.
Ad esempio, evidenzia l'arretramento dei ghiacciai nelle Ande e in Asia centrale. L'incremento di temperatura aumenterà l'apporto di acqua nelle campagne e nelle città nella stagione produttiva, aumentando il danno da esondazioni. Entro poche decadi, però, il rischio di esondazione si trasformerà in rischio di siccità.
In mancanza di forti azioni per fermare le cause del cambiamento climatico la maggior parte dei ghiacciai andini e 2/3 di quelli del centro Asia potrebbero scomparire entro fine secolo.
 
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