Negli USA, il procuratore generale Schneiderman continua le sue indagini avviate nel novembre 2015 contro la Exxon, accusata di aver ingannato i propri azionisti in merito al rischio finanziario che l'azienda correva con il cambiamento climatico.
Schneiderman ha iniziato le sue indagini nel 2015, dopo aver chiuso il patteggiamento con un altro gigante delle fonti fossili, Peabody Coal, per la stessa accusa.
Le indagini potranno protrarsi per molti mesi, se non anni, anche solo per analzzare gli oltre 3 milioni di documenti interni che la Exxon è già stata costretta a consegnare.
Schneiderman ribadisce ad AP di non sapere se chiamerà a deporre Tillerson, che utilizzava nelle email lo pseudonimo di Wayne Tracker, ma ribadisce di avere tutto il diritto di farlo.
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