Spegniamo una candelina sulla Carbon Footprint di prodotto

Il 20 agosto del 2018 è stata pubblicata la ISO 14067, norma internazionale sulla Carbon Footprint di prodotto. Pensiamo che il modo migliore per festeggiare assieme questa ricorrenza sia fare il punto su quanto accaduto nel corso dell’ultimo anno.

È, però, innanzitutto necessario ringraziare ancora tutti i membri del gruppo di lavoro ISO, che ho avuto l’onore e il piacere di coordinare assieme alla co-chair Harmke Immink e il Segretatio Ben Hedley, senza la cui competenza e determinazione tutto ciò non sarebbe stato possibile. All’avvio dei lavori nel 2015 eravamo tutti consapevoli di quanto la sfida che ci attendeva non fosse delle più semplici, viste anche le difficoltà incontrate nel precedente processo ISO che aveva portato allo sviluppo dell’omonima Specifica Tecnica.

Invece un fantastico gruppo di esperti, altamente preparati e motivati, ha fatto si che si arrivasse al risultato finale addirittura in anticipo rispetto alla scadenza prevista dall’ISO e in un clima di perfetta collaborazione.

In questo anno appena trascorso ho avuto diverse occasioni per presentare i contenuti e la potenzialità della ISO 14067 in Asia, America ed Europa (non ultimo, anche all’interno della COP24 di Katowice), riscontrando sempre un grande interesse verso uno strumento di cui il mercato sentiva il bisogno e che può creare delle grandi opportunità di collaborazione lungo la catena di valore dei prodotti. È un dato di fatto di quanto ormai il cambiamento climatico abbia raggiunto livelli di evidenza e impatto tali da spingere sempre più il mondo economico a sviluppare strategie e azioni di mitigazione a livello di organizzazione (con la norma “complementare” ISO 14064-1, pubblicata sempre nel 2018) e, appunto, di prodotto con la ISO 14067.

Si sono consolidati nel frattempo i programmi CFP che già avevano mosso i primi passi con la ISO/TS. Ne sono partiti di nuovi, quale Carbon Footprint Italy che ha visto le prime registrazioni, e ve ne sono altri in fase di sviluppo, come quello del Costarica che dovrebbe estendere il proprio raggio d’azione in tutto il Centro e Sud America.

Tanto è già stato fatto in un solo anno, ma ci aspettiamo che ancora di più avverrà nel corso del prossimo anno, con un consolidamento delle politiche di carbon management nelle aziende di tutto il mondo, per affrontare in modo rapido ed efficace le azioni di mitigazione dei GHG che non possono più essere demandate a un lontano futuro.

Ne riparleremo sicuramente tra un anno per verificare quanto questa previsione si sarà avverata.

Per adesso…tanti auguri ISO 14067!

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