Sembravano ancora dei sogni di pochi visionari fino a pochi anni fa, ma sono ormai diventate delle realtà in forte crescita. Sono le piccole reti elettriche domestiche che rappresentano le cellule di una futura rete diffusa di produzione di energia elettrica. La scintilla ha avuto origine dall'uragano Sandy quando dei possessori di auto elettriche hanno riversato nella rete domestica, rimasta isolata dal mondo esterno l'energia stoccata nelle batterie della proprio auto elettrica. Ora esistono dei software in grado di gestire il passaggio a due vie tra la produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici, il cui eccesso va a caricare le batterie dell'auto, e l'utilizzo di quest'ultime ad uso domestico quando il sole cala (una carica completa delle batterie consente di alimentare per due giorni il consumo di un'abitazione media giapponese). Perché questi sistemi prendano piede anche in Italia serve però una legge che riformi il sistema di produzione e distribuzione dell'energia elettrica, ancora nelle mani dei grandi gruppi energetici.
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