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L'NSIDC (National Snow and Ice Data Center) lo ribadisce in premessa. Sono ancora possibili dei cambi di venti o una tardiva stagione calda (evento già verificato nel 2005 e 2010) per variare il minimo di estensione dei ghiacci al termine dell'estate artica. Per questo motivo i dati ufficiali saranno comunicati solo in ottobre.
Il 13 settembre risulta al momento aver fatto registrato il minimo stagionale di estensione, con una riduzione a 4,64 milioni di km2, ottavo record negativo in 38 anni di monitoraggio satellitare dell'estensione del ghiaccio artico.
Si segnala anche che il tasso complessivo di perdita di ghiaccio è stato rallentato da una condizione persistente di bassa pressione del livello del mare in particolare al centro dell'Oceano Artico.
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