USA sempre più isolati. Firmato accordo bilaterale Canada-Cina sul clima

Ai tempi di Obama la Cina trovava negli USA un partner privilegiato in Nord America sul cambiamento climatico e non aveva dubbi con chi siglare i propri accordi bilaterali.
Con l'avvento di Trump la situazione è cambiata e sembra anzi essere in atto un'azione di significativo isolamento politico degli USA da parte del gigante asiatico.
In quest'ottica sembra debba essere letto l'accordo bilaterale Cina-Canada siglato il 4 dicembre a Bejing. Non a caso viene ribadito che "l'Accordo di Parigi è irreversibile e non sarà rinegoziato", mantra ricorrente alla COP23 di Bonn, ma che assume una valenza ancora maggiore quando ribadito ai confini settentrionali degli USA. Così come la richiesta a tutti i paesi di attuare e rafforzare gli impegni già presi con l'Accordo di Parigi sembra essere un messaggio diretto a Trump più che una generica richiesta di rafforzamento dell'impegno internazionale.
Importante il riconoscimento da parte di Canada e Cina del ruolo dell'industria e del settore privato e la conseguente volontà di facilitare accordi business-to-business per meglio cogliere le opportunità di una transizione verso un'economia più verde e a basse emissioni di CO2.
I due paesi si impegnano a rafforzare la collaborazione sulle soluzioni basate sul mercato, come l'approccio al carbon pricing canadese e l'Emission trading cinese per favorire la minore dipendenza dalle tradizionali fonti fossili e promuovere la transizione verso le energie pulite.
L'accordo intende anche rafforzare la collaborazione tecnica e commerciale sui prodotti a maggiore efficienza energetica e promuove il miglioramento dell'uso dell'energia nelle comunità e in tutti i settori dell'industria, degli edifici e dei trasporti.
Particolarmente significativo anche per il Canada il punto sulle fonti fossili, visto che il precedente Primo Ministro Stephen Harper era conosciuto in tutto il mondo per lo sviluppo delle tanto discusse sabbie bituminose.
L'accordo prevede la creazione di un forum per facilitare la creazione di soluzioni di energia pulita e la transizione dalle fonti fossili ai combustibili più puliti. Farà probabilmente discutere l'aver accorpato tra questi ultimi con le rinnovabili anche il nucleare e il gas naturale.
Non stupirebbe vedere nei prossimi mesi la costruzione di un ulteriore accordo bilaterale Cina-Messico sul cambiamento climatico completando l'isolamento di Trump su questi temi e affiancando così un muro di CO2 a quello di cemento, tanto caro al Presidente USA.
Clicca qui per leggere l'articolo originale.
Share
Share on linkedin
Share on twitter
Share on facebook

Ricevi le News via email per restare aggiornato sulle tematiche di Normativa Ambientale, Cambiamento Climatico, Sostenibilità e su tutte le nostre attività istituzionali e formative.

Iscriviti alla Newsletter Aequilibria

Aequilibria utilizzerà i dati forniti per l’invio della propria newsletter. Cliccando sul pulsante ISCRIVITI si accetta il trattamento dati in accordo all’informativa sulla privacy e al regolamento GDPR.

Bell_
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.
Bell_
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.