Il cambiamento climatico porterà al cambio del governo in Australia?

Il Primo Ministro australiano, il liberale Malcolm Turnbull, affronta per la seconda volta in tre giorni il voto di sfiducia da parte del suo Ministro degli Interni dimissionario, Peter Dutton.
Le dimissioni di Dutton, esponente della fazione più conservatrice del partito, sono state accompagnate da quella di più di una dozzina di Ministri. Tra le principali ragioni della crisi di governo vi sono la gestione dei flussi di immigrati del governo e l'impegno di Turnbull verso la lotta al cambiamento climatico, tema caldo per un paese caratterizzato da forti lobby della produzione del carbone.
Turnbull ha superato il primo voto di sfiducia di martedì (48 a 35) grazie a un passo indietro nella sua politica sul clima, inclusi gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni.
Dutton ritiene però che il Primo Ministro sia particolarmente debole in questa fase e ha deciso di tornare nuovamente alla carica per chiedere nuovamente le sue dimissioni.
L'Accordo di Parigi sembra comunque allontanarsi dalle sponde australiane alla vigilia della prossima COP 24 di Katowice, Polonia.
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