Presentato oggi alle 15.00 la decima edizione del rapporto Global Trends in Renewable Energy Investment 2016 dell'UNEP.
Lo studio, preparato in collaborazione con Bloomberg New Energy Finance, dimostra attraverso numeri impressionanti che le rinnovabili hanno già acquisito il ruolo di leader indiscussi negli investimenti energetici.
Nel 2015 le rinnovabili hanno raccolto il doppio di quanto investito nella produzione di energia da gas e carbone (266 miliardi di dollari, contro 130) e comunque più di tutte le altri fonti di energia messe assieme. Significativo che ciò sia avvenuto nonostante il crollo del prezzo dei combustibili fossili.
Interessante anche notare che i paesi in via di sviluppo (156 miliardi di dollari) hanno raggiunto e superato in termini di investimento i paesi sviluppati (130 miliardi di dollari).
Tra i paesi in via di sviluppo sono impressionanti i 102, 9 miliardi di dollari investiti nella sola Cina.
In crescita gli investimenti anche in USA (44, miliardi di dollari, pari a +19%).
Sembra invece essere in controtendenza la situazione in UE, con un calo del 21% rispetto al 2014 (da 62 a 48,8 miliardi di dollari), il più basso dato di investimento negli ultimi anni, nonostante il record di investimenti nell'eolico offshore. Un segnale evidente della perdita di forza e decisione della politica Ue nel settore.
Questi i dati espressi in potenza installata di produzione di energia:
- Rinnovabili (escl. idroelettrico di grande scala): 134 GW
- Idroelettrico di grande scala: 22 GW
- Nucleare: 15 GW
- Impianti a carbone: 42 GW
- Impianti a gas: 40 GW
La mancata produzione da rinnovabili nel 2015 avrebbe significato un aumento delle emissioni di GHG pari a 1,5 miliardi di tonnellate.
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