30 Aprile 2026 - angela.reggi

EU ETS e carbon leakage: la tesi vincitrice dell’ultimo bando Tesi per il clima

È online la tesi vincitrice della 5ª edizione del bando Tesi per il clima in collaborazione con l’Università di Torino. La tesi premiata è della dott.ssa Francesca Leonelli, laureata magistrale in Economia dell’Ambiente, della Cultura e del Territorio, e si intitola: Emission Trading Scheme europeo: analisi di un potenziale carbon leakage nei settori manifatturieri del cemento e dell’acciaio.

La ricerca: EU ETS, competitività industriale e rischio di carbon leakage

La tesi di Francesca si inserisce in un dibattito centrale per la politica climatica europea: quanto sono davvero efficaci gli strumenti di mercato come l’EU ETS, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, quando si misurano con la competitività dei settori industriali più esposti?

Il focus della ricerca è il cosiddetto carbon leakage: il rischio che, a causa di oneri climatici più elevati in Europa, una parte della produzione industriale, e con essa le relative emissioni di CO₂, si trasferisca verso Paesi con normative ambientali meno stringenti, vanificando in parte gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Unione Europea.

Attraverso un’analisi econometrica, Francesca ha studiato il legame tra il prezzo del carbonio nell’EU ETS e l’andamento delle importazioni nette nei settori del cemento e dell’acciaio, due comparti tra i più energy-intensive e storicamente al centro del dibattito sul carbon leakage. L’obiettivo era verificare se emergessero segnali concreti di perdita di competitività riconducibili, indirettamente, a uno spostamento della produzione verso l’estero.

Vuoi approfondire le altre ricerche premiate nelle edizioni precedenti? Esplora l’archivio completo

 

Intervista a Francesca Leonelli, vincitrice dell’ultimo bando Tesi per il clima

Francesca, da dove nasce l’interesse per questo tema?

Il punto di partenza, racconta Francesca, è stata la consapevolezza che le politiche climatiche non possono essere valutate solo guardando ai risultati interni all’Unione europea. “Mi interessava capire se l’EU ETS stesse davvero riducendo le emissioni globali oppure stesse semplicemente ridisegnando i confini del problema. È un tema che unisce sostenibilità ambientale, politica ambientale e commercio internazionale, e mostra quanto la transizione ecologica sia anche una questione di equilibrio tra obiettivi climatici, industria e giustizia globale.”

La scelta di concentrarsi su cemento e acciaio non è stata casuale: sono entrambi settori ad alta intensità di carbonio, con catene di produzione difficilmente delocalizzabili nel breve periodo, ma comunque esposti alla concorrenza internazionale in modo strutturale.

Cosa emerge dalla tua analisi? Quali sono i limiti che hai evidenziato dell’EU ETS?

Francesca è attenta a precisare che il suo lavoro non mette in discussione l’EU ETS come strumento: “L’ETS è un passaggio centrale delle politiche climatiche europee e ha meriti importanti. Quello che ho cercato di fare è analizzarne l’efficacia in modo rigoroso, anche nei suoi effetti indiretti, senza fermarsi ai risultati di facciata.”

Il rischio del carbon leakage, spiega, non riguarda solo le emissioni: riguarda la tenuta economica del sistema industriale europeo e la coerenza della politica climatica su scala globale. “Una politica climatica è davvero efficace solo se riesce a ridurre le emissioni senza semplicemente spostarle altrove. La transizione ecologica non può limitarsi a ripulire i confini europei: deve evitare che i costi ambientali, economici e sociali vengano scaricati su altri Paesi.”

Da qui l’importanza – sottolineata nella tesi – di accompagnare l’EU ETS con misure complementari, come il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), per tutelare l’efficacia dello strumento e garantire condizioni di concorrenza più eque sul piano internazionale.

Cosa significa per te aver vinto questo bando?

Per Francesca, il riconoscimento ha un valore che va oltre il premio in sé: “È molto bello che una tesi possa uscire dal contesto universitario e diventare occasione di dialogo con il mondo professionale. Premi come questo hanno il valore di dare fiducia e motivazione a chi vuole occuparsi di sostenibilità nel proprio percorso lavorativo, ed è esattamente la direzione in cui voglio andare.”
Una soddisfazione che, aggiunge, è anche collettiva: “Mi fa particolarmente piacere vedere valorizzata una ricerca su temi che considero importanti e su cui credo sia fondamentale continuare a tenere alta l’attenzione, soprattutto nel contesto politico e storico in cui ci troviamo oggi.”

Tesi per il clima: un progetto di Aequilibria

Tesi per il clima è l’iniziativa non-profit promossa da Aequilibria Srl-SB per premiare le tesi di laurea dedicate al cambiamento climatico e alla transizione ecologica. Il progetto coinvolge ogni anno importanti atenei italiani, tra cui l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Milano e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con l’obiettivo di valorizzare la ricerca universitaria e favorire il dialogo tra mondo accademico e professionale.

Le tesi vincitrici delle edizioni precedenti sono liberamente consultabili online: uno spazio di conoscenza aperto a chiunque voglia approfondire i temi della sostenibilità climatica e della transizione ecologica.

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