20 Dicembre 2017 - angela.reggi

In Alaska è così caldo che le centraline meteo considerano i dati di temperatura come degli errori

La perdita di ghiaccio marino vicino alla costa di Utqiaġvik (Barrow) è stato talmente brusco che ha cambiato il clima locale.

L’acqua libera nell’Artico causa un effetto riscaldante composto ed aumenta rapidamente le temperature – l’acqua è più scura del ghiaccio ed assorbe il calore più velocemente. L’effetto è particolarmente forte tra Ottobre e Dicembre, periodo dell’anno in cui normalmente ci dovrebbe essere ghiaccio marino, ma che spesso non c’è più. In Ottobre in Utqiaġvik ci sono ora quasi 8 gradi in più di temperatura rispetto ad Ottobre negli anni ’80 e ’90.

Apparentemente, i computer che monitorano le temperature alla fine ne hanno avuto abbastanza. Deke Arndt, capo del dipartimento di monitoraggio climatico del NOAA, spiega:

In un ironico punto esclamativo di un rapido cambiamento climatico regionale all’interno e vicino all’Artico, la temperatura media osservata alla stazione meteorologica di Utqiaġvik è cambiata così rapidamente da innescare un algoritmo progettato per rilevare i cambiamenti artificiali nella strumentazione della stazione o nell’ambiente e squalificarsi dall’analisi del NOAA sulle temperature dell’Alaska, portando l’Alaska settentrionale ad essere rilevato un po’ più freddo rispetto a quanto sia realmente.

Fondamentalmente, il computer ha pensato che la stazione meteorologica fosse stata spostata. Non si è mossa: è solo che Utqiaġvik è ora un posto diverso.

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