15 Luglio 2008 - angela.reggi
Le aziende EMAS nel Veneto lanciano un appello agli Enti pubblici della Regione
Già nel 1992, con il V Programma politico e d’azione per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, la Comunità europea ha deciso di promuovere i Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) quali strumenti necessari a premiare le aziende più virtuose in materia ambientale integrando così, se non addirittura superando, l’approccio punitivo caratteristico della logica command and control.
Il mercato italiano ha dimostrato di saper raccogliere una simile sfida, tanto che oggi il nostro paese è ai primi posti sia per numero di certificazioni ISO 14001 e sia per registrazioni EMAS.
Per contro il sistema pubblico non sembra aver maturato una simile consapevolezza sul significato che questi strumenti possiedono verso la creazione di un percorso di sostenibilità, in grado quindi di coniugare la competitività economica con il rispetto per l’ambiente.
In realtà più volte si è parlato di progetti di legge finalizzati a realizzare un solido sistema di incentivazione per le organizzazioni certificate ma poi ben poco, ad esclusione forse dell’IPPC e delle fideiussioni per chi opera nel settore dei rifiuti, è stato realmente fatto, per non parlare delle distorsioni create con la legge 488/1992 (si veda Ambiente e Sicurezza n. 20/2007).
Consapevoli di tale situazione, le aziende del Veneto registrate EMAS hanno deciso nel novembre del 2007 di costituire il Club EMAS Veneto con il fine di esercitare un’azione di lobby verso gli Enti pubblici operanti livello regionale.
Più della metà delle organizzazioni registrate ha già aderito all’iniziativa, che è ora riuscita a coinvolgere rappresentanti di ARPAV e delle Associazioni di categoria. Il prossimo passo è adesso quello di ottenere la partecipazione attiva delle Province e della Regione, per riuscire a realizzare delle proposte concrete.
Il Club EMAS Veneto è stato presentato il 9 maggio a Bari, riscontrando l’interesse della Scuola EMAS locale a realizzare una simile iniziativa in Puglia.
Un Club EMAS esiste già in Emilia Romagna, mentre è in via di costituzione in Trentino Alto Adige ed in Friuli Venezia Giulia, lasciando ipotizzare la possibilità di creare una rete di Club EMAS regionali, capaci di promuovere iniziative coordinate sia a livello delle diverse regioni che a livello nazionale.
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