7 Maggio 2024 - angela.reggi
Come funziona il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)
Con gli ambiziosi obiettivi del Green Deal per il clima, le aziende europee sono chiamate ad affrontare degli sforzi importanti e il sistema dell’EU ETS si pone come pietra miliare di questo percorso.
Altri partner internazionali extra UE, però, hanno intrapreso percorsi politici non altrettanto ambiziosi in materia di cambiamento climatico.
Per questo, la Commissione europea ha sviluppato il Regolamento CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), con l’intento di riequilibrare la competitività delle aziende europee con quelle extra UE.
Che cos’è quindi il CBAM? È uno strumento economico che si applica nei confini europei a livello doganale per i seguenti prodotti: cemento, acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno.
Ha quindi importanti ricadute per un gran numero di aziende italiane.
Di fatto, con il CBAM si intende stabilire un prezzo per la CO₂ emessa durante la produzione di beni realizzati in Paesi extra UE.
Nella prima fase transitoria, però, che si conclude il 31 dicembre 2025, gli unici vincoli per le aziende importatrici sono dei requisiti di comunicazione. Ma quando il CBAM entrerà a regime definitivo, dal 1° gennaio 2026, si aggiungeranno gli obblighi di verifica e il pagamento di certificati, in funzione delle emissioni di CO₂ “incorporata”
nei beni importati.
L’applicazione del CBAM resta una complessa sfida per le aziende europee che debbono reperire informazioni specifiche lungo la catena di fornitura e gestirle correttamente, in accordo alle complesse prescrizioni del Regolamento.
Per questa ragione è importante il supporto che Aequilibria è in grado di fornire per:
- agevolare le aziende nella raccolta dei dati lungo la catena di fornitura;
- sistematizzare questa raccolta all’interno dei processi aziendali;
- valutare il possibile impatto economico che si avrà quando lo strumento entrerà a regime;
- compilare la dichiarazione trimestrale, all’interno del registro CBAM europeo.
9 Settembre 2026
Come la Turchia bilancia decarbonizzazione e sicurezza energetica?
7 Settembre 2026
Carbon Footprint di Prodotto e ISO 14067: impara a quantificare e comunicare l’impronta climatica
2 Settembre 2026
Impact Report 2025: raccontiamo l’impatto di Aequilibria
31 Agosto 2026
Analizzare il rischio greenwashing nella comunicazione ambientale
27 Agosto 2026
ETS 2: scopri requisiti di compliance e impatti sulle strategie aziendali
20 Agosto 2026
Mobilità elettrica e Linee Guida UNECE per l’efficienza sistemica
18 Agosto 2026
Impatti sulla salute del cambiamento climatico: 24 settembre torna “Dialoghi sul Clima”
20 Luglio 2026
Come la Cina sta definendo il quadro di normazione “Dual Carbon”?
16 Luglio 2026
Come decarbonizzare la filiera della moda? Il caso Paris Good Fashion al 107° Tea Corner
1 Luglio 2026
Verso città libere dalla pubblicità fossile: il ruolo dei Comuni e degli standard tecnici.
4 Giugno 2026
Verifica e Validazione delle Emissioni GHG: fondamenti normativi e accreditamento
18 Maggio 2026
Corso Carbon Neutrality: come raggiungerla secondo la ISO 14068
6 Maggio 2026
ETS 2: la nuova scadenza per la Dichiarazione di Verifica è il 30 giugno 2026
30 Aprile 2026
EU ETS e carbon leakage: la tesi vincitrice dell’ultimo bando Tesi per il clima
28 Aprile 2026
Misurare e comunicare l’impatto sociale: perché è importante?
27 Aprile 2026
Santa Marta: la prima Conferenza internazionale sull’abbandono dei combustibili fossili
21 Aprile 2026
Corso CBAM & ETS: dalle regole alla readiness (III edizione)
15 Aprile 2026
ETS nel mondo: la nuova frontiera del carbon pricing globale al 104° Tea Corner
26 Marzo 2026
Corso self-paced sulla Carbon Footprint of Products: come applicare la ISO 14067?