24 Maggio 2017 - angela.reggi
Crolla dal 23 al 9% la produzione di energia elettrica da carbone in Gran Bretagna. Ancora costanti le emissioni mondiali, mentre cala quota nucleare in UE
Pubblicati i dati IEA (Agenzia internazionale dell’energia) sulla produzione di energia elettrica a livello mondiale del 2016.
A fronte di un incremento di produzione globale di 0,9% rispetto al 2015, vi è stato un aumento del 9,5% di rinnovabile da solare, eolico e geotermico e del 2,2% dell’idroelettrico. Si registra invece una riduzione della produzione da fonti fossili e dal nucleare pari rispettivamente allo 0,2 e allo 0,1%.
A livello mondiale la quota delle rinnovabili passa dal 21,6 al 22,4%, con tassi di crescita maggiori negli USA (amministrazione pre-Trump, ndr), dove l’idroelettrico è aumentato del 3,2% e le altre rinnovabili del 22,5%. Da segnalare l’aumento significativo di produzione da fonti rinnovabili anche in Asia, pari all’1,4 per l’idroelettrico e al 12,6 per le restanti rinnovabili.
In Europa, dove la quota complessiva di rinnovabili è già pari al 30%, si è registrato invece un aumento solo nel comparto idroelettrico, pari all’1%, dovuto principalmente a maggiore piovosità in alcuni paesi.
L’Europa è invece l’unica regione in cui si registra una riduzione della quota nucleare, pari al 2,4%, dovuta al progressivo phase out delle centrali in Germania e a fermi temporanei di produzione in Francia, Repubblica Ceca, Slovenia e Svizzera.
Interessanti la riduzione di uso del carbone in Gran Bretagna, crollata dal 23 al 9%, principalmente legate alle politiche di carbon pricing, e, in quota minore, negli USA, dove è passato dal 34 al 31%.
Intanto per il terzo anno di fila le emissioni globali di GHG restano costanti a 32,1 miliardi di tonnellate, mentre l’economia mondiale è cresciuta del 3,1%.
Siamo quindi giunti al picco delle emissioni? È presto ancora per dirlo con certezza, anche se iniziano ad esserci dei segnali positivi in tal senso.
1 Ottobre 2026
Carbon Management e normativa europea: come integrare standard volontari e obblighi UE
22 Settembre 2026
Regolamento CBAM: come gestire il Piano di monitoraggio e la quantificazione delle emissioni
9 Settembre 2026
Come la Turchia bilancia decarbonizzazione e sicurezza energetica?
7 Settembre 2026
Carbon Footprint di Prodotto e ISO 14067: impara a quantificare e comunicare l’impronta climatica
2 Settembre 2026
Impact Report 2025: raccontiamo l’impatto di Aequilibria
31 Agosto 2026
Analizzare il rischio greenwashing nella comunicazione ambientale
27 Agosto 2026
ETS 2: scopri requisiti di compliance e impatti sulle strategie aziendali
20 Agosto 2026
Mobilità elettrica e Linee Guida UNECE per l’efficienza sistemica
18 Agosto 2026
Impatti sulla salute del cambiamento climatico: 24 settembre torna “Dialoghi sul Clima”
20 Luglio 2026
Come la Cina sta definendo il quadro di normazione “Dual Carbon”?
16 Luglio 2026
Come decarbonizzare la filiera della moda? Il caso Paris Good Fashion al 107° Tea Corner
1 Luglio 2026
Verso città libere dalla pubblicità fossile: il ruolo dei Comuni e degli standard tecnici.
4 Giugno 2026
Verifica e Validazione delle Emissioni GHG: fondamenti normativi e accreditamento
18 Maggio 2026
Corso Carbon Neutrality: come raggiungerla secondo la ISO 14068
6 Maggio 2026
ETS 2: la nuova scadenza per la Dichiarazione di Verifica è il 30 giugno 2026
30 Aprile 2026
EU ETS e carbon leakage: la tesi vincitrice dell’ultimo bando Tesi per il clima
28 Aprile 2026
Misurare e comunicare l’impatto sociale: perché è importante?
27 Aprile 2026
Santa Marta: la prima Conferenza internazionale sull’abbandono dei combustibili fossili
21 Aprile 2026
Corso CBAM & ETS: dalle regole alla readiness (III edizione)