2 Aprile 2020 - angela.reggi
Fermare il Green Deal? Un errore colossale
Siamo sempre stati convinti che vedere la lotta al cambiamento climatico attraverso gli schieramenti dei partiti sia profondamente sbagliato, perché richiede il coinvolgimento di tutti gli abitanti del pianeta e non può quindi avere colori politici, o tessere di appartenenza.
Abbiamo mantenuto questo approccio con convinzione anche in passato, quando in Italia si è dato grande spazio al negazionismo e a visioni che possono essere definite oscurantiste e siamo fermamente convinti dell’importanza di mantenere ancora di più oggi il timone fermo su questa convinzione di fondo.
Ciò non ci esime però dal poter criticare con fermezza le proposte politiche che riteniamo stiano cercando di fare girare al contrario l’orologio della storia.
È il caso della richiesta dei Fratelli d’Italia, secondo quanto riportato da greenreport.it, di congelare l’attuazione del Green Deal fino alla fine dell’emergenza COVID-19.
Il coronavirus ha dato un duro colpo al complesso sistema della nostra società, ponendo momenti di riflessione in ognuno di noi su ciò che eravamo e su come vorremmo ripartire quando questa crisi terminerà.
È indubbio che le crisi rappresentino anche l’opportunità per migliorare la situazione precedente.
Il supporto al Green Deal è ora più importante che mai, perché è un’opportunità unica che abbiamo per iniettare denaro nel sistema verso uno sviluppo a minore contenuto di CO2. Sappiamo che il tempo per la svolta climatica è ormai scaduto e non approfittare di questa crisi per realizzarla concretamente sarebbe criminale.
L’auspicio, invece, è che un giorno nel prossimo futuro potremo guardarci alle spalle e scoprire che la pandemia globale è servita per darci quella spinta verso il cambiamento che non avevamo il coraggio di fare.
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