1 Agosto 2019 - angela.reggi

Il mercato dell’energia al punto di svolta: CO2 al record da 11 anni

Il mercato dell’energia torna a scaldarsi, il prezzo della CO2 ha di nuovo preso il volo, riportandosi ai massimi dall’estate 2008.

Nota Bloomberg che il costo che un’industria o una utility deve sostenere per acquistare il diritto a emettere una tonnellata di gas è ormai prossimo ai 30 euro.

L’aumento del prezzo della CO2 sembra riportare delle ricadute importanti sul mercato dell’energia verde.

Un esempio eclatante è rappresentato dalla Germania, che sembra aver investito sulle fonti rinnovabili che generano più elettricità rispetto a carbone e nucleare.

Infatti, secondo i dati forniti dal Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (ISE), nei primi 6 mesi del 2019, la generazione elettrica da fotovoltaico, eolico, biomassa e idroelettrico ha garantito il 47,3% della produzione energetica nazionale contro il 43,3% fornita da impianti alimentati a carbone e centrali nucleari. A guidare la crescita delle rinnovabili è il settore eolico che nella prima metà di quest’anno ha visto un +20% di generazione elettrica rispetto allo stesso periodo del 2018. Più contenuto l’apporto del fotovoltaico mentre la produzione elettrica alimentata da gas naturale è aumentata del 10%.
Secondo i dati dell’ISE, le emissioni di diossido di carbonio nella prima metà del 2019 sarebbero calate di quasi il 15% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Secondo il professor Bruno Burger, relatore del report dell’ISE, il sorpasso delle fonti rinnovabili è il risultato di un cambiamento di rotta nel mercato tedesco che sta sostituendo “l’oro nero” con il gas naturale.

In particolar modo, i crescenti costi imposti dall’Emission Trading System, il sistema di scambio delle quote di emissioni nell’Unione europea, hanno reso sfavorevole l’uso del carbone e dei suoi derivati, mentre l’abbassamento dei prezzi, dovuto all’irrompere sui mercati della produzione record statunitense lo scorso anno, ha reso il gas naturale una delle fonti più convenienti.

Leggi anche...

9 Settembre 2026

Come la Turchia bilancia decarbonizzazione e sicurezza energetica?

7 Settembre 2026

Carbon Footprint di Prodotto e ISO 14067: impara a quantificare e comunicare l’impronta climatica

2 Settembre 2026

Impact Report 2025: raccontiamo l’impatto di Aequilibria

31 Agosto 2026

Analizzare il rischio greenwashing nella comunicazione ambientale

27 Agosto 2026

ETS 2: scopri requisiti di compliance e impatti sulle strategie aziendali

20 Agosto 2026

Mobilità elettrica e Linee Guida UNECE per l’efficienza sistemica

18 Agosto 2026

Impatti sulla salute del cambiamento climatico: 24 settembre torna “Dialoghi sul Clima”

20 Luglio 2026

Come la Cina sta definendo il quadro di normazione “Dual Carbon”?

16 Luglio 2026

Come decarbonizzare la filiera della moda? Il caso Paris Good Fashion al 107° Tea Corner

1 Luglio 2026

Verso città libere dalla pubblicità fossile: il ruolo dei Comuni e degli standard tecnici.

4 Giugno 2026

Verifica e Validazione delle Emissioni GHG: fondamenti normativi e accreditamento

18 Maggio 2026

Corso Carbon Neutrality: come raggiungerla secondo la ISO 14068

6 Maggio 2026

ETS 2: la nuova scadenza per la Dichiarazione di Verifica è il 30 giugno 2026

30 Aprile 2026

EU ETS e carbon leakage: la tesi vincitrice dell’ultimo bando Tesi per il clima

28 Aprile 2026

Misurare e comunicare l’impatto sociale: perché è importante?

27 Aprile 2026

Santa Marta: la prima Conferenza internazionale sull’abbandono dei combustibili fossili

21 Aprile 2026

Corso CBAM & ETS: dalle regole alla readiness (III edizione)

15 Aprile 2026

ETS nel mondo: la nuova frontiera del carbon pricing globale al 104° Tea Corner

26 Marzo 2026

Corso self-paced sulla Carbon Footprint of Products: come applicare la ISO 14067?

17 Marzo 2026

Corso CBAM: dalle regole alla readiness per la fase definitiva | Mercoledì 1° aprile